Voglio essere famiglia per qualcuno. Voglio proteggere chi amo, come un giorno hanno protetto me. E se avrò scelto male, non fa niente: ti ho scelto io.
Non so perché tu sia qui. Forse te l’ho chiesto io, forse ci sei arrivata da sola. Forse oggi non sono vicino a te, ma una cosa è certa: sto morendo dalla voglia di vederti. Probabilmente non mi dirai nulla, e mi lascerai ancora una volta in quel limbo fatto di troppe domande e troppo poche risposte. Eppure la piccola te che vive nei miei pensieri è lì, e forse mi sta dicendo che ho sbagliato, che non serve.
Ma io ho deciso che tu sei il risultato di questa equazione. E allora vorrei vederti quando sei arrabbiata, quando sei distrutta, quando ti è caduto il mondo addosso, e anche quando quel mondo vorresti scagliarlo contro qualcuno solo per liberarti del peso che ti porti dentro. Voglio continuare a provare a capirti, anche quando non ci riesco, anche quando mi tieni lontano.
Perché non sto cercando una versione facile di te: sto cercando te. E se un giorno vorrai, io sarò ancora qui, con la stessa voglia di guardarti negli occhi e dirti che, nonostante tutto, sceglierei ancora di provare.